R.T.O. con Francesco Carrieri

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Venerdì 22 novembre 2015 è stato ospite presso la Sezione “R. C. Pieri” di Trieste il componente della CAN5 Francesco Carrieri.

L’ospite è stato introdotto dal Presidente della nostra Sezione, Gerardo D’Auria e dal componente del CRA FVG Andrea Bagnariol, responsabile regionale per il Calcio a 5.

Dopo una breve presentazione di Bagnariol sull’organico Regionale del Calcio a 5, che vede impiegati sul parquet due fischietti triestini, Kenan Kreso e Marco Perrucci, impegnati a seguire le orme del collega Stefano Hager, fino alla scorsa stagione appartenente alla CAN5 e recentemente dismessosi per motivi personali, Carrieri ha iniziato la sua presentazione.

L’incontro, che come ha precisato Francesco non voleva essere una riunione tecnica, non ha affrontato questioni prettamente regolamentari o tecniche, ma è stata l’occasione per presentare il mondo del Calcio a 5 nel suo complesso, realtà spesso piuttosto sconosciuta alla maggior parte degli associati.

Dopo aver sfatato la convinzione, insita nei colleghi del calcio a 11, che il regolamento del “Futsal” sia diverso dal loro regolamento ed aver evidenziato alcune peculiarità del Calcio a 5, specialmente quella della velocità, l’ospite ha illustrato i meccanismi di funzionamento che regolano l’attività degli arbitri del calcio a 5, evolutosi notevolmente nell’arco degli ultimi decenni. Con l’ausilio di alcuni filmati, Francesco è partito dai “pionieri” della disciplina, che hanno iniziato la loro avventura in situazioni talvolta anche al limite, per poi mostrare come si è transitati verso una maggiore organizzazione e professionalità degli arbitri, ai quali è richiesta grande preparazione sia atletica che tecnica, preparazione che viene accuratamente verificata periodicamente in occasione dei raduni. Da qualche anno è poi partito anche nel Calcio a 5 il progetto Talent – Mentor che consente una veloce crescita degli arbitri inseriti nel programma.

Carrieri ha poi rimarcato le soddisfazioni e le opportunità che derivano dall’operare nell’ambito del Calcio a 5, sottolineando le peculiarità ed i vantaggi che si hanno come contropartita degli sforzi e l’impegno richiesti. Il calcio a 5 può inoltre essere non solo un’occasione di nuovi stimoli e nuovi obiettivi per quegli associati che raggiungono il loro limite massimo nel calcio a 11, ma anche una chance per gli arbitri impiegati sui terreni di gioco “erbosi” di crescere sia tecnicamente sia a livello di personalità, dirigendo anche solo qualche gara di questa disciplina. Infatti, oltre ad una velocità di gioco superiore, il Futsal consente di operare in contesti alquanto particolari, quali ad esempio palestre estremamente affollate, con molto pubblico confinato proprio al limite del terreno di gioco e dove l’influenza dell’ambiente esterno sembra moltiplicarsi a dismisura, esercitando una grande pressione psicologica sia sui partecipanti al gioco, che sui direttori di gara.

L’incontro ha fornito ai “fischietti alabardati” nuovi stimoli e motivi di riflessione per vivere l’attività arbitrale con maggiore interesse ed una visione a 360 gradi.

 

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